Perché serve una checklist
Se stai chiedendo preventivi, il rischio più grande è confrontare “numeri” invece che cose. Un preventivo serio per un sito per hotel deve dirti cosa viene fatto, come, con quali deliverable, e cosa resta a te.
Per capire cosa fa salire davvero il costo (e cosa è fuffa), vedi preventivo sito web hotel: cosa incide davvero. Per orientarti sul budget 2026, vedi quanto costa rifare il sito nel 2026. Prima di valutare l’investimento su un sito nuovo, può essere utile capire quanto stai perdendo ogni anno in commissioni Booking.com: spesso il conto del portale giustifica da solo qualsiasi budget per il diretto. Calcola le commissioni Booking.com del tuo hotel.
“Se una voce non è verificabile, non è un servizio: è una promessa.”
Come usare questa checklist
Stampala o incollala in email e chiedi ai fornitori di rispondere punto per punto. Non “sì sì, è incluso”: proprio risposta scritta per ogni voce. Ti ritroverai con preventivi comparabili e, soprattutto, con meno sorprese.
“Un preventivo chiaro è un contratto travestito da lista.”
Le 5 domande che smascherano un preventivo in 2 minuti
Prima ancora della checklist, ci sono 5 domande semplici che fanno saltare fuori subito se il preventivo è “solido” o è un collage di parole.
- Quante pagine sono incluse (e quali)? Se non lo dicono, il costo lo scopri dopo.
- Chi scrive i testi? Se li scrivi tu, allora cosa stanno vendendo come “copy”?
- Booking engine: link esterno, widget o integrazione + tracking? (Sono tre mondi diversi.)
- SEO e redirect: se cambi sito, chi gestisce 301 e pagine già indicizzate? Se non lo fanno, rischi di perdere visibilità.
- Manutenzione e assistenza: quante ore, che tempi, cosa copre? “Assistenza inclusa” senza SLA è aria.
Le 20 voci da pretendere nel preventivo
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Obiettivo e KPI (non solo “rifacimento”)
Deve essere scritto l’obiettivo: prenotazioni dirette, richieste, contatti, visibilità locale, ecc.
Deliverable: KPI proposti + cosa viene tracciato (eventi minimi, obiettivi, funnel).
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Mappa del sito (sitemap) e numero pagine incluse
Quante pagine? Quali? Home, Camere, Offerte, Location, Esperienze, SPA, Ristorante, Meeting, Contatti…
“Se non sai quante pagine stai comprando, stai comprando aria.”
Nota pratica: chiedi anche quante pagine “di servizio” sono incluse (privacy, cookie, 404, thank you, eventuale landing campagne).
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Struttura delle pagine camere (standard hotel)
Cosa include ogni camera: gallery, servizi, capienza, policy, CTA, “miglior tariffa”, differenze tra tipologie.
Chiedi un esempio di layout camera: se non ti mostrano una struttura, rischi di ritrovarti con “una pagina vetrina” che non aiuta a scegliere.
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Contenuti inclusi: testi, foto, video
Il preventivo deve dire se:
- scrivono i testi o li fornisci tu
- ottimizzano foto o le scattano loro
- montano video o solo embed
Se sei “Garda easy”: includi sempre le foto che sciolgono dubbi pratici (accesso, parcheggio, distanza dal lago, colazione reale, bagno reale). Le foto “belle” da sole non chiudono.
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Copywriting conversion-oriented
Deve essere esplicitato: riscrittura testi, tone of voice, CTA, microcopy (prenota, richiedi info, WhatsApp).
Chiedi un output misurabile: quante pagine riscrivono? Quante varianti CTA? C’è una revisione inclusa?
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Design: template adattato o UI su misura
Chiedi chiaramente cosa stai pagando:
- tema + personalizzazione
- design su misura (componenti, layout, mobile)
“Tema adattato e design su misura non sono la stessa cosa. Non devono costare uguale.”
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Mobile-first e accessibilità base
Non basta “responsive”: serve scritto cosa fanno per mobile (layout, CTA, performance). Bonus: dimensioni font, contrasti, navigazione.
Chiedi almeno questi 3 punti: CTA “Prenota” sempre chiara, moduli senza frizione (tastiere giuste), e testi leggibili senza zoom.
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Performance e velocità (con target)
Pretendi un criterio: ottimizzazione immagini, caching, lazy-load, compressioni, e un target realistico (non promesse magiche).
In pratica chiedi: quali formati immagini (webp/avif), cosa fanno sui font, cosa carica “above the fold”, e se ti danno un report di performance prima/dopo.
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SEO tecnica base inclusa
Minimo:
- title/meta
- heading structure
- sitemap, robots
- immagini (alt, peso)
- schema base (se lo fanno)
Fatti dare deliverable, non “SEO inclusa”: elenco pagine ottimizzate + esempio di title/meta + check tecnico (anche semplice) prima del go-live.
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Redirect e migrazione SEO (se rifai il sito)
Se cambi URL o struttura, servono redirect 301 e gestione di: vecchie pagine indicizzate, link interni, errori 404.
“Un restyling senza redirect può cancellare anni di visibilità.”
Chiedi espressamente: “Mi consegnate una tabella URL vecchi → URL nuovi?” Se non esiste una tabella, non esistono i redirect.
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Multilingua: lingue incluse e flusso di gestione
Quante lingue? Chi traduce? Chi aggiorna nel tempo? Come si gestiscono URL e contenuti?
Chiedi anche: traduzione “una tantum” o processo? E cosa succede quando aggiorni una pagina in italiano?
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Integrazione booking engine (specificare livello)
Tre livelli tipici:
- link esterno
- widget embed
- integrazione più profonda + tracciamento conversioni
Il preventivo deve dire quale.
Nota pratica: se vuoi capire se il sito “porta diretto”, serve tracking serio su click-to-book e (quando possibile) su completion. Senza, stai andando a sensazione.
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Tracciamento e analytics (GA4/Matomo + eventi)
Chiedi eventi minimi:
- click “Prenota”
- click telefono/mail
- invio form
- click WhatsApp
Extra utile: distinguere “Prenota” da header vs da pagina camera vs da offerte. Ti dice dove si perde il flusso.
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Cookie banner e GDPR (chi fa cosa)
Serve scritto: tool cookie, policy incluse o no, configurazione consensi, gestione script e tag.
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Moduli contatto / preventivo / richiesta disponibilità
Quanti form? Dove arrivano? Email, CRM, Google Sheet? Antispam? Messaggi di conferma?
Consiglio da campo: includi 2–3 domande “utili” e basta. Esempio Garda: “Arrivo in auto? (Sì/No)” + “Serve parcheggio? (Sì/No)” + “Orario arrivo indicativo”.
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CMS e autonomia: cosa potrai modificare tu
Deve essere chiaro: puoi aggiornare offerte e contenuti? puoi cambiare prezzi/testi? ti fanno mini training?
“Un sito che non puoi aggiornare è un sito che invecchia subito.”
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Hosting: dove sta il sito e cosa include
Chiedi: tipo hosting, backup, CDN, SSL, staging (se esiste).
E soprattutto: chi gestisce DNS e dominio? È banale, ma è una delle cose che crea “ostaggi” involontari.
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Manutenzione: costo e cosa copre
La voce deve avere: cosa è incluso (aggiornamenti, sicurezza, backup, monitoraggio), frequenza, tempi di risposta, canone e cosa succede se non lo fai.
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Proprietà e consegna finale (anti-ostaggio)
Il preventivo deve dire: dominio intestato a chi, licenze a nome tuo o loro, cosa ti consegnano (file, database, accessi), cosa succede se cambi fornitore.
“Se smetti di pagare e perdi il sito, non era un servizio. Era un noleggio mascherato.”
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Timeline, revisioni e go-live
Pretendi: tempi per fasi (struttura → design → sviluppo → contenuti → test), numero revisioni incluse, cosa serve da te e scadenze.
Come confrontare due preventivi senza impazzire (10 minuti)
Quando hai due preventivi “diversi”, spesso non sono diversi nel prezzo: sono diversi nelle cose non dette. Per confrontarli velocemente, usa questa regola:
- Se una voce non ha deliverable o quantità (pagine, ore, revisioni), segna “zona grigia”.
- Se un preventivo è più basso ma pieno di zone grigie, il costo non è sparito: si è solo spostato nel “poi”.
- Se un preventivo è più alto ma dettagliato (deliverable + processo + responsabilità), almeno sai cosa stai comprando.
L’obiettivo non è spendere meno: è evitare sorprese e mettere il sito in condizione di lavorare (richieste e prenotazioni), non solo “essere online”.
Mini-template email (versione “killer”)
Prima di inviarmi un preventivo, rispondete punto per punto alle 20 voci sopra. Senza questo, non posso confrontare offerte diverse.
Conclusione
Questa checklist ti evita costi nascosti, promesse vaghe e dipendenze tecniche. Ti aiuta soprattutto a trasformare “preventivi” in qualcosa di confrontabile: un elenco di deliverable e responsabilità.
“Un preventivo perfetto non è quello più basso. È quello più chiaro.”