Prima di iniziare un’attività di content marketing devi sapere che è molto impegnativa, richiede molto tempo, richiede un accurato piano editoriale ed i tuoi articoli devono essere pubblicati con una cadenza fissa.

Il mio consiglio è quello di affidarsi a copywriter professionisti, ma se vuoi fare da solo questi sono alcuni utili consigli per rendere leggibili i tuoi articoli.

Do per scontato che gli articoli scritti non siano pezze illeggibili, renderebbe tutto vano.

 

Perché i tuoi lettori passano poco tempo sui tuoi articoli

Come già ripetuto più volte scrivere per il web è nettamente diverso dallo scrivere per la carta stampata, anche se alcune cose in comune le hanno. Il nostro obiettivo di scrittori online è l’engage del nostro utente, o meglio interessare ed appassionare chi ci legge.

Ma c’è un grosso problema:

Internet preclude anche velocità di risposte, dobbiamo essere immediati nel rispondere ai bisogni del nostro visitatore, senza perderci in mirabolanti voli pindarici solo per esprimere un concetto.

Sarà successo anche a te svariate volte, di leggere velocemente le primissime righe di un articolo, e dopo aver capito che il discorso generale non ti interessava più di tanto hai cominciato a scorrere velocemente tutta la pagina.

Il lettore medio su internet difficilmente legge tutto un articoli, a meno che non sia davvero interessato all’argomento. L’utente medio salta interi blocchi di testo finché non trova qualcosa di interessante capace di attrarre la sua attenzione.

Le parti che vengono lette sono spesso quelle scritte in grassetto e sempre i subheads.

I subheader possiamo chiamarli anche chiamarli “titoli dei sottocapitoli” e sono scritti con un font più grosso del testo normale e DEVONO cogliere l’attenzione del lettore.

QUESTO È UN SUBHEADS

Se il nostro lettore intenzionato a cambiare pagina, perché poco interessato, potrebbe trovare un ancoraggio proprio in un subheads.

Come scrivevo poco prima i lettori di internet arrivano sul tuo articolo magari attratti da un titolo interessante ma leggono poco, il tuo principale compito è quindi di evidenziare le parti importanti e guidarli nella lettura.

Se un testo è un pataccone senza interruzioni e senza sottotitoli io non ho la forza di leggerlo tutto. Anzi se non trovo appigli al concetto che sto cercando cambio pagina.

In accordo con questo interessante studio Niensen Group il lettore medio dopo 10 20 secondi ha già deciso se quello che sta leggendo può interessargli o meno. Se le primissime righe non colgono l’attenzione il nostro utente entrarà in modalità “scanner” e scorrerà la pagina cercando qualcosa di interessante.

Abbiamo nel nostro arsenale un arma davvero formidabile, cerchiamo di farne buon uso.

 

Cattura l’attenzione

Non essere mai banale, cerca di scrivere ogni sottotitolo come fosse un titolo, prenditi tutto il tempo che ti serve per pensarci e scrivi una frase ad effetto e lasciala lì.

Poi con calma una volta steso il tuo articolo potrai tornare indietro e modificare quello che meno ti piace.

Per catturare l’attenzione in un secondo devi fare sostanzialmente tre cose:

  • Sorprendere
  • Stupire
  • Emozionare

Se saprai gestire al meglio questi tre ingredienti ti assicuro che anche il lettore meno onteressato si fermerà più e più volte a leggere parti del tuo testo che altrimenti avrebbe saltato.

In faccia al tuo tempo speso invano nello scrivere.

 

Scrivi prima i sottotitoli e poi il testo

Gli scrittori si possono suddividere in due macro categorie:

  • chi scrive di getto
  • chi segue un attenta scaletta

Io preferisco scrivere una scaletta, magari mentre navigo senza senso su internet e trovo cose interessanti altrimenti quando sono a mente libera. I sottotitoli facilitano la scrittura, e soprattutto non ci fanno perdere il filo del discorso.

Individua i temi di maggior interesse tra tutte le cose che vuoi raccontare, trasformalo in un h2 ed aggiungi paragrafi vuoti per creare spazio sufficente per scrivere il tuo contenuto.

Poi però, una volta scritto tutto ricordati di tornare indietro ed editare come meglio credi il testo di quest’ultimi.

 

Non usare i subheads come etichette

Le etichette sono assolutamente antri producenti.

Prova a pensare di vedere il mio articolo con questi subheads:

  • Cattura l’attenzione.
  • Usa i numeri.
  • No etichette.
  • Non spoilerare.

Ecco, questi non sono utili a nessuno. Non dicono nulla di quesllo che abbiamo scritto sotto, sono velocemente leggibili e quindi il nostro utente scanner non perderà più di un secondo nel leggerlo e soprattutto non interessato e non coinvolto molto probabilmente abbandonerà la pagina, rendendo un fallimento totale tutto quello che abbiamo scritto.

 

Non spoilerare

Questo punto è forse quello un po più difficile da realizzare.

Abbiamo detto che non dobbiamo essere troppo riassuntivi, ma non dobbiamo nemmeno spoilerare l’intero contenuto di questa sezione. Come sempre la verità sta nel mezzo.

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